La lista sta a sinistra e si riordina da sola, con in cima chi ha scritto per ultimo. Accanto a ogni riga ci sono l’ultimo messaggio, l’ora e quanti messaggi non sono stati letti. Sopra la lista si cerca per nome, per numero o per una parola detta dentro la conversazione, e si filtra per la persona che se ne occupa o per un’etichetta. Le etichette si mettono dalla conversazione e valgono anche come filtro. I commenti sotto le inserzioni entrano nella stessa lista, segnati con il canale da cui vengono, quindi chi risponde non deve tenere aperte tre applicazioni per accorgersi che qualcuno ha scritto.

Aperta una conversazione, al centro c’è lo scambio e a destra la scheda della persona, con la provenienza, le note, gli appuntamenti e il punto in cui sta. Si mandano testo, foto, documenti e messaggi vocali, e più foto in una volta sola. Ogni messaggio porta l’ora in cui è partito, quando è arrivato e quando è stato letto. Un messaggio che arriva da un numero mai visto apre la riga del contatto da solo, e da quel momento la conversazione e la scheda sono la stessa cosa. Chi risponde non crea niente a mano.

Uno spazio può avere più di un numero collegato, per esempio uno per la segreteria e uno per chi vende, e le conversazioni di tutti stanno nella stessa lista. Ogni conversazione ricorda da quale numero è entrata, e la risposta esce dallo stesso numero. Non serve ricordarselo. Per ogni numero il sistema mostra quanti messaggi può ancora aprire nelle ventiquattro ore, la qualità che Meta gli ha dato e se qualcosa lo sta peggiorando. Un numero che si sta rovinando si vede prima che si blocchi.

Sulla stessa riga stanno i messaggi, gli appuntamenti, i documenti firmati e i pagamenti. Chi apre la scheda vede cosa è successo e in che ordine, senza aprire altro.
