Portale
Il portale si apre sull’indirizzo dello spazio e ci entra la persona seguita, non chi lavora. Dentro trova i propri appuntamenti, i percorsi in corso, i documenti firmati, i pagamenti e una chat con lo studio.
Le parti che compaiono dipendono dai moduli accesi, quindi il portale di uno studio non è il portale di un altro. Quello che non è acceso non compare, invece di comparire vuoto.
È lo stesso database del gestionale, quindi un appuntamento spostato stamattina è spostato anche qui, senza nessun passaggio in mezzo.

Invito
Non si scrive un indirizzo a mano. Si cerca la persona fra quelle che esistono, e l’invito si attacca alla sua scheda, così il portale mostra la sua storia e non una scheda nuova e vuota.
La pagina dice l’indirizzo del portale, pronto da copiare e da mandare, e tiene l’elenco di chi è già entrato.
Un accesso si può togliere in qualunque momento, e togliere l’accesso non cancella niente della persona. Resta la scheda, se ne va soltanto la porta.

Permessi
Ogni persona ha un ruolo, e il ruolo decide cosa compare a schermo.
Quello che un ruolo non può vedere non arriva al browser, quindi non c’è una schermata nascosta che si apre scrivendo l’indirizzo a mano.

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