Indice

Il portale della persona

  1. Chi è seguito entra con il suo accesso
  2. L’invito parte dalla scheda che c’è già
  3. Chi vede cosa

Le persone seguite hanno un accesso loro, separato da quello di chi lavora, e ci trovano dentro solo le proprie cose.

Portale

Chi è seguito entra con il suo accesso

Il portale si apre sull’indirizzo dello spazio e ci entra la persona seguita, non chi lavora. Dentro trova i propri appuntamenti, i percorsi in corso, i documenti firmati, i pagamenti e una chat con lo studio.

Le parti che compaiono dipendono dai moduli accesi, quindi il portale di uno studio non è il portale di un altro. Quello che non è acceso non compare, invece di comparire vuoto.

È lo stesso database del gestionale, quindi un appuntamento spostato stamattina è spostato anche qui, senza nessun passaggio in mezzo.

Chi è seguito *entra con il suo accesso*

Invito

L’invito parte dalla scheda che c’è già

Non si scrive un indirizzo a mano. Si cerca la persona fra quelle che esistono, e l’invito si attacca alla sua scheda, così il portale mostra la sua storia e non una scheda nuova e vuota.

La pagina dice l’indirizzo del portale, pronto da copiare e da mandare, e tiene l’elenco di chi è già entrato.

Un accesso si può togliere in qualunque momento, e togliere l’accesso non cancella niente della persona. Resta la scheda, se ne va soltanto la porta.

L’invito parte *dalla scheda che c’è già*

Permessi

Chi vede cosa

Ogni persona ha un ruolo, e il ruolo decide cosa compare a schermo.

Quello che un ruolo non può vedere non arriva al browser, quindi non c’è una schermata nascosta che si apre scrivendo l’indirizzo a mano.

  • Chi lavora dentro uno spazio vede quello spazio e basta.
  • Chi sta sopra vede i dati dei suoi spazi, non le chiavi con cui quegli spazi parlano al mondo.
  • Ogni accesso con le credenziali di un altro lascia una traccia con la data e il nome.
Chi vede *cosa*

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