Da qualunque parte arrivi, un contatto nasce allo stesso modo. Nome, recapito, provenienza e data finiscono in una riga dell’elenco, e da lì in poi è quella la sua scheda. Le porte aperte sono quattro. Il modulo da incollare nel sito della clinica, il modulo pubblico del gestionale che ha un indirizzo suo e sta dietro un QR o dentro un annuncio, un messaggio WhatsApp in arrivo, e l’inserimento a mano di chi risponde al telefono. La provenienza non si scrive a mano. La mette la porta da cui la persona è passata, e resta attaccata alla riga per sempre, anche mesi dopo quando si conta quale campagna ha portato interventi. I moduli lead di Facebook e Instagram sono nel software e aspettano di essere collegati a una Pagina. TikTok, Google e i centralini esterni non sono collegati.

La nascita di un contatto è un fatto, e un fatto accende una sequenza. Una sequenza è una catena di passi con delle attese in mezzo, e si disegna trascinando i passi uno sotto l’altro. Il benvenuto manda subito l’email che dice che la richiesta è arrivata. Poi si ferma e aspetta ventiquattro ore. Non è un ritardo, è un passo che ascolta. Se la persona risponde, la risposta è a sua volta un fatto e la corsa si chiude. Se nessuno risponde, la catena prende l’altra strada. Parte la seconda email e nasce l’attività per il consulente, con la sua scadenza. Lo stesso passo può uscire su WhatsApp. Serve un numero intestato alla clinica e un modello approvato da Meta. Finché non ci sono, il passo resta fermo e il registro scrive il motivo, invece di far credere che un messaggio sia partito.

Ogni riga dell’elenco porta il consulente che la segue. L’assegnazione si cambia dalla riga o dalla scheda, e il cambio è un fatto, quindi può accendere un avviso. La scheda si apre di lato e tiene insieme i dati, la provenienza, gli appuntamenti, i preventivi, i documenti firmati e la storia dei messaggi. È lo stesso posto per tutti, quindi chi subentra trova quello che ha lasciato chi c’era prima. Le note e le attività restano nella scheda con la data. Un’attività ha una scadenza, e quando scade compare nell’elenco di chi la deve fare.
