Firma

Il documento arriva per email

Quando il consenso o il contratto è pronto, il sistema lo manda per email dalla casella della clinica, con il nome di chi lo riceve e il titolo del documento. Dentro c’è un collegamento personale. Apre quel documento e nessun altro, vale per una persona sola e scade dopo trenta giorni. Il sistema segna se l’email è partita. Se il fornitore la rifiuta scrive il motivo accanto alla richiesta, invece di lasciarla creduta mandata. Chi lo apre non scarica niente. Il contratto è la pagina stessa, e resta aperto accanto alle domande per tutto il tempo.

Lettura

Il documento si legge prima di firmarlo

Il testo non è un allegato da scaricare. È la pagina stessa, divisa in passi, e in cima resta sempre il documento intero da riaprire. Ogni passo chiede quello che serve a quel punto e non lascia andare avanti finché non c’è. I dati anagrafici si scrivono una volta e rientrano dentro il testo del contratto mentre si legge. Le caselle obbligatorie del consenso sono passi anche loro. Finché una resta vuota, il tasto per continuare non si accende. Su uno schermo largo, quando resta solo da firmare, di lato compare un quadrato di codice. Inquadrandolo col telefono la stessa pagina si riapre lì, dove il segno si traccia col dito invece che col mouse.

Identità

La carta d’identità resta nel fascicolo

Uno dei passi chiede la fotografia del documento d’identità. Quando il documento la richiede, senza quella fotografia la firma non si chiude. Il file non va dal telefono direttamente a un archivio pubblico. Passa dal server, che decide dove metterlo, e finisce in uno spazio chiuso legato a quella firma. Dall’esterno non c’è un indirizzo che lo apra. Nel PDF finale compare il nome del file allegato, non l’immagine. La fotografia resta accanto alla firma, dove si ritrova quando serve, e non viene ricopiata dentro ogni copia del contratto.

Segno

La firma si traccia col dito

Il riquadro della firma è una tavoletta. Il segno viene registrato come il percorso del dito, punto per punto, e non come una fotografia. I punti sono salvati in frazioni del riquadro, non in pixel. Per questo il segno resta uguale se il telefono si gira, e resta uguale nel foglio stampato, che è largo il doppio. Un documento può avere più riquadri da firmare. Il segno tracciato una volta si ripete su tutti quelli generali, mentre le clausole che vogliono un consenso a parte chiedono un segno loro.

Il segno

Ecco com'e' la tavoletta

Questa e' la stessa tavoletta che si apre sul telefono di chi firma: lo stesso foglio, la stessa riga, la stessa crocetta.

Il segno si scrive nel tempo perche' una firma nella vita reale nasce cosi': si scrive, non compare.

Luca Romano
Controfirma

Lo studio firma a sua volta

Un contratto ha due parti, quindi il documento non è chiuso quando ha firmato il paziente. Se il tipo di documento lo prevede, entra in attesa della controfirma. La controfirma si fa dentro il gestionale, da una persona che è entrata con il suo accesso. Il collegamento della controfirma non esce mai verso il browser del paziente, quindi non c’è un indirizzo con cui firmare al posto dello studio. Quello che il paziente ha firmato resta com’era. La sua data di firma non si sposta, e la controfirma si aggiunge accanto con la sua data. Finché la controfirma manca, chi ha firmato può scaricare una copia di cortesia, che dice quello che dirà il documento chiuso. Il file definitivo si forma dopo.

Sigillo

Il file si chiude con un sigillo

Quando le firme ci sono tutte, il documento viene stampato in PDF e sigillato con un certificato. Il sigillo calcola un’impronta del file, un numero che dipende da ogni singolo carattere, e la chiude dentro il file insieme al certificato. Se qualcuno cambia una virgola l’impronta non torna più, e il lettore di PDF lo segnala da solo aprendo il documento. La stessa impronta resta scritta accanto alla firma. Ogni volta che il file viene scaricato, il sistema lo ricalcola e lo confronta, e un file sostituito nell’archivio non passa. Il documento sigillato si forma una volta sola e non si rifà. Quello che è chiuso resta quello, anche se il testo del modello cambia il mese dopo.

Registro

Ogni passo lascia una riga

Accanto al documento cresce un registro. Ci finiscono la nascita del collegamento, il suo invio, ogni apertura, ogni risposta o presa visione, il segno tracciato, la conferma finale, la controfirma, la sigillatura, l’eventuale rifiuto e la scadenza. Ogni riga porta data e ora, l’indirizzo di rete da cui è arrivata e il dispositivo che l’ha fatta. Il registro non è scrivibile da chi firma né da chi lo legge, perché a scriverlo sono solo le funzioni del database. Il registro sta accanto al file e non dentro. Si legge nel gestionale, nella pagina della firma, insieme al documento sigillato da scaricare.